Polo logistico, donazioni per ricorso al Tar

Il Comune di Zevio ha approvato il progetto di un mega polo logistico nella frazione di Campagnola, vicino all’uscita della Transpolesana “Zevio”. L’area interessata è di 127.000 mq (17 campi di calcio), che saranno in gran parte cementificati perché adibiti a capannone (53.000 mq, alto 15 m) e piazzale di carico: ne verrà uno scatolone di cemento grande 2 volte il centro commerciale Adigeo.
Secondo noi questo progetto è un ecomostro che impatta negativamente sul nostro territorio.
Innanzitutto produce un ulteriore “consumo di suolo” con conseguente perdita delle importanti funzioni ecosistemiche di regolazione del microclima, assorbimento del carbonio, impollinazione, regolazione del regime idrogeologico…insomma, il “consumo di suolo” è tra le principali cause del riscaldamento globale e degli odierni cambiamenti climatici; in più, secondo i dati ISPRA, il Veneto è tra le regioni che hanno consumato più suolo dal 2016 ad oggi e, nel Veneto, Zevio è fra i comuni più “consumisti”: dobbiamo fermare questa tendenza!
In secondo luogo, il polo logistico porterà un ulteriore transito di camion (640 al giorno, oltre a 560 veicoli leggeri), con conseguente aumento delle polveri sottili: Campagnola, Raldon e Pozzo hanno già una pessima qualità dell’aria a causa della Transpolesana, della discarica Cà Bianca e del polo siderurgico del Vallese!
Infine, ne verrà devastata un’area di pregio paesaggistico, posta tra l’antica corte Maffea (villa veneta del XVII secolo), una risorgiva e la pista ciclabile delle risorgive.
Il Comune di San Giovanni Lupatoto quindi ricorre al TAR contro il polo logistico promosso da Figura 11 e Comune di Zevio e vince in primo grado a maggio 2023. Figura 11 ricorre in appello al Consiglio di Stato.
Sono già state raccolte oltre 1700 firme, sono state organizzate più di 10 assemblee nell’arco di due anni che hanno visto una partecipazione sempre più ampia di persone e sono state presentate diffide ed esposti alla Procura e alla Corte dei Conti.
Ma quando pare tutto risolto arriva la sorpresa! Il Comune di San Giovanni Lupatoto e il Comune di Zevio si accordano assieme a Figura 11 per delle misure compensative in cambio del ritiro dell’appello al Consiglio di Stato. Le misure compensative sono l’efficientamento energetico di edifici nel Comune di San Giovanni Lupatoto, la bonifica di un tetto in amianto presso la struttura dell’ex Bocciodromo, la realizzazione di una ZTL nella frazione di Raldon e la realizzazione di un sottopasso ciclabile tra il Comune di San Giovanni Lupatoto e il Comune di Zevio.
Queste misure compensative, dal valore di 4,5 milioni, sono una presa in giro alla cittadinanza che vede svenduto il proprio diritto alla salute per un progetto che ne vale all’incirca 100 milioni.
L’unica via per tutelare la popolazione e il futuro del territorio è fermare questo progetto enormemente impattante. Dopo l’autorizzazione del Comune di Zevio e il voltafaccia del Comune di San Giovanni Lupatoto, invitiamo i cittadini a riprendersi la scena e donare per far valere direttamente, tutti insieme, le proprie ragioni attraverso un ricorso al TAR contro le deliberazioni dei due comuni.
La salute non è un bene disponibile e non è negoziabile, sostieni la battaglia legale con una donazione
Per donazioni cospicue contattare via email il comitato.

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